Trattamento di iodio del cancro alla prostata

Cancro alla prostata: nuovi trattamenti mirati

Trattamento BPH del sesso

Ci sono buone notizie per chi è affetto da carcinoma prostatico. A garantirla, sottolineano gli esperti, è il Radio dicloruro Rail primo radiofarmaco efficace nei pazienti affetti da tumore della prostata con metastasi ossee. Ogni anno si registrano, infatti, oltre Emette radiazioni alfa ed ha dimostrato, rispetto ad altre terapie, di non indurre danni evidenti sul midollo osseo.

I radiofarmaci sono molecole che al loro interno possiedono almeno uno o più atomi radioattivi e vengono utilizzate dai medici nucleari a scopo sia diagnostico sia terapeutico. Un radiofarmaco diagnostico consente di individuare la posizione precisa del carcinoma e quale comportamento biologico stia assumendo la patologia. In questo caso si parla di radiofarmaco terapeutico che emette radiazioni che attaccano solo le cellule con cui il farmaco viene in contatto.

Per evitare, comunque, eventuali dispersioni o problemi alle persone che vivono vicino al malato, è sufficiente seguire alcuni piccoli accorgimenti nei primi giorni di trattamento. Gli esperti presenti a Rimini hanno ricordato che la somministrazione del Ra richiede il rispetto di semplici norme di radioprotezione. Del tipo? Poiché la maggior parte della radioattività viene eliminata con le feci solo una minima quota con le urineper una settimana dalla somministrazione andando in bagno i pazienti dovranno prestare particolari attenzioni.

A scopo precauzionale si suggerisce di ridurre al minimo i contatti a distanza ravvicinata con le donne in stato di gravidanza e con i bambini di età inferiore a dieci anni. La nostra specializzazione ha grandi capacità e molte potenzialità future. La nostra Associazione da oltre 25 anni è impegnata nel promuovere le conoscenze di questo specifico ambito trattamento di iodio del cancro alla prostata medicina ed estendere il confronto trasversale tra noi specialisti di settore, con le competenze multiple in esso rappresentate, con figure di altre specialità cliniche.

Attualmente in Italia e in Europa esistono pochi centri in grado di effettuare questo tipo di terapie mirate. E non solo. Secondo gli esperti, sulla base di queste nuove acquisizioni sarà possibile disegnare protocolli di terapia mirata e personalizzata utilizzando sia dosi minime di radiazioni che un minor numero di esami nel corso del follow-up. Trattamento di iodio del cancro alla prostata una branca della medicina che utilizza farmaci con basse dosi di radiazioni chiamati radiofarmaci sia per la diagnosi che la terapia di alcune patologie.

Una volta dentro il corpo, essi si comportano come traccianti funzionali e consentono studi diagnostici.

Oppure si concentrano in tessuti patologici, permettendone il riconoscimento. I radionuclidi sono legati a diverse sostanze, chiamate radiomarcate, che, in seguito alla loro somministrazione, partecipano ai processi metabolici allo stesso modo di quelle assunte a livello fisiologico.

La medicina nucleare è una specialità in grande evoluzione e viene utilizzata per la diagnosi e cura di trattamento di iodio del cancro alla prostata patologie in oncologia, endocrinologia, infettivologia, ortopedia e cardiologia. Spesso rappresenta uno strumento di ricerca insostituibile. Come funziona un radiofarmaco? Si tratta di trattamento di iodio del cancro alla prostata che al loro interno possiedono almeno uno o più radionuclidi. Sono utilizzate a scopo sia diagnostico sia terapeutico.

Il farmaco è composto da due parti:. Un radiofarmaco diagnostico consente di individuare la posizione precisa del carcinoma e quale comportamento biologico sta assumendo la patologia.

Con queste informazioni è possibile per il medico individuare la terapia personalizzata per il singolo paziente. In questo caso si parla di radiofarmaco terapeutico, il quale emette radiazioni che attaccano solo le cellule con cui viene in contatto. Una delle prime patologie a essere curate con la medicina nucleare è stato il tumore della tiroide. La sperimentazione di questi particolari medicinali è iniziata negli Anni 40 negli Stati Uniti.

In tempi più recenti, i radiofarmaci sono stati usati nella cura delle neoplasie del fegato. Nuove molecole sono allo studio, o sono già disponibili, trattamento di iodio del cancro alla prostata i tumori neuroendocrini, le metastasi del midollo osseo e il carcinoma della prostata.

La medicina nucleare è sempre sicura? Qual è il suo futuro? I radiofarmaci sono solitamente somministrati tramite iniezione e le dosi di materiale radioattivo utilizzate sono molto basse alcuni psicogrammi.

Per questo il paziente rimane radioattivo per poco più di 24 ore. Quindi chi assume radiofarmaci deve semplicemente seguire le normali norme igieniche e soprattutto lavarsi molto bene le mani, prima e dopo essere andato in bagno. In questo modo è possibile eliminare liquidi e fluidi che possono avere al loro interno anche una piccolissima quantità di materiale radioattivo. La disciplina è in continua evoluzione e, grazie ad apparecchiature sempre più sofisticate e terapie innovative, è ormai in grado di diagnosticare e curare trattamento di iodio del cancro alla prostata patologie Nei prossimi anni sarà possibile utilizzare materiale radioattivo con una capacità di irradiazione maggiore rispetto a quella attuale.

Gli attuali radiofarmaci possiedono radionuclidi che, disintegrandosi, emettono particelle beta elettroni. La specializzazione ha, quindi, grandi capacità e molte potenzialità future.

Per il i nuovi casi sono stati Nel si sono osservati trattamento di iodio del cancro alla prostata. Nella quasi totalità dei casi i decessi riguardano gli over In Italia si stima siano presenti circa Quali sono le terapie per il tumore alla prostata? La maggior parte dei pazienti al momento della diagnosi presenta un tumore localizzato che non è ancora uscito dalla ghiandola.

In questo caso si parla di cancro prostatico resistente alla castrazione Nuove opzioni per i pazienti che hanno sviluppato resistenza alle terapie ormonali sono ora disponibili dei nuovi trattamenti in grado di agire in maniera mirata sul bersaglio chiave della crescita tumorale, il recettore degli androgeni.

La molecola ha dimostrato di aumentare la sopravvivenza di questi pazienti e di diminuire le complicanze scheletriche associate al progredire della malattia. Esegui una ricerca. Cancro alla prostata e medicina nucleare Cristina Mazzantini, N. Il farmaco è composto da due parti: il carrier ovvero una molecola che svolge il ruolo di trasporto; il nuclide radioattivo.